12 MAGGIO 2020 GIORNATA MONDIALE DEL MALATO DI CFS/ME – DURANTE LA PANDEMIA DA COVID 19

L’Associazione Malati di CFS Onlus ( AMCFS), ha sede a Pavia ed è un’ associazione operante in ambito socio sanitario assistenziale, che in occasione della Giornata Mondiale del Malato di CFS/ME intende far luce sulla patologia in oggetto. La CFS, conosciuta anche come SINDROME DA FATICA CRONICA o ENCEFALOMIELITE MIALGICA è una patologia, riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale di Sanità), che recentemente (2014) ha visto la pubblicazione del primo DOCUMENTO Italiano D’INDIRIZZO SULLA CFS a cura di AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari di Base). La CFS/ME è caratterizzata da una costellazione di sintomi invalidanti, di grado più o meno severo, che comprendono febbricola, rigonfiamento o dolenzia dei linfonodi, dolori scheletro-muscolari, problemi di memoria e concentrazione, mal di testa , accompagnati da una spossatezza devastante e ingiustificata che accompagna anche il più banale gesto quotidiano. Situazione che riduce almeno del 50% le attività occupazionali di chi ne è affetto e che ha durata per lo più cronica, o comunque per parecchi anni, con remissioni e ricadute, più o meno lunghe e violente, per cui non è ancora stato identificato un marcatore diagnostico e per cui non c’è cura specifica. La terapia è per lo più di tipo sintomatico, varia da caso a caso e soprattutto non tutti i malati rispondono in modo soddisfacente alle terapie prescritte. Colpisce la fascia d’età intorno ai 35 anni, giovani adulti in età lavorativa e sono in aumento le diagnosi in età adolescenziale. Questa peculiarità fa sì che la CFS sia anche un PROBLEMA SOCIALE, seppur sottostimato e sottovalutato, andando a colpire studenti e lavoratori che rappresentano la parte produttiva del Paese. Malati che spesso, senza i necessari supporti o per la gravità della malattia sono costretti a interrompere il proprio percorso di studi o lavorativo, con gravi ripercussioni sia sul progetto di vita individuale, familiare e delle relazioni sociali, aspetto ancor troppo poco considerato.

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